//
Jenson Speyer Publishers

Il sapere è l'unica ragione dei nostri libri.

La casa editrice svizzera, radicata nell'officina dei primi tipografi veneziani, per chi cerca libri che restano.

Il manifesto
Il manifesto

Uno sguardo che non concede distrazioni.

Il nostro marchio è la civetta di Atena: per i greci antichi, il simbolo del sapere e della saggezza: l'unico animale capace di guardare dritto nella notte, senza distogliere lo sguardo.

Non troverete romanzi, tra le nostre pagine. Né argomenti futili, scritti per intrattenere un'ora e dimenticarsi la successiva. Jenson Speyer pubblica ciò che istruisce: storia, scienza, saggistica: libri pensati per chi legge non per evadere, ma per capire.

Ogni titolo che portiamo in libreria attraversa un vaglio severo quanto quello di un torchio del Quattrocento: si stampa solo ciò che, tra cent'anni, avrà ancora qualcosa da dire.

L'eredità

Da Venezia alla Svizzera, un solo mestiere.

Il nome Jenson Speyer unisce i due tipografi che, nel giro di un anno, portarono l'arte della stampa a Venezia, dando al mondo un carattere romano che avrebbe plasmato la tipografia occidentale per i secoli a venire.

1469 · Venezia

Il primo libro stampato in città: le Epistole di Cicerone. Segue, nello stesso anno, la Naturalis Historia di Plinio il Vecchio.

1470 · Venezia

Jenson debutta con la Praeparatio Evangelica di Eusebio, poi Cicerone e Giustino: mai un romanzo.

Oggi · Svizzera

Retorica, storia: la stessa idea di sapere che Jenson Speyer Publishers riprende oggi.

Le collane

Un catalogo, due collane.

Saggistica Per il sapere. Storia, scienza: pensiero rigoroso per chi non si accontenta di risposte facili.
Business Analisi e metodo per chi guida un'impresa: strategia, mercati e governance lette con rigore, non con slogan.
Richieste e contatti

Avete una domanda?

Scriveteci per informazioni sui titoli, per proposte editoriali o collaborazioni: la redazione vi risponderà direttamente.

In libreria presto

I primi titoli sono in preparazione.

Lasciate il vostro indirizzo: vi scriveremo soltanto quando avremo qualcosa da dire, cioè l'annuncio dei primi titoli e delle presentazioni in libreria.

Nessuna newsletter superflua. Solo ciò che conta.